Chi siamo

La Villa dei Papiri, fondata e diretta da Paola Rapini fino al 2016, è un laboratorio di scrittura che fabbrica libri su commissione: romanzi, saggi, autobiografie, storie romanzate, biografie, commissionate per far conoscere una storia, spesso la propria, per ordinare pensieri e ricordi, nell’intento di dare “forma all’esperienza”.

Le modalità di realizzazione dei testi sono molteplici: dalla scrittura diretta, sulla base di un canovaccio, alla redazione di un testo, sulla base di interviste.

Per la pubblicazione delle opere, la Villa dei Papiri collabora con la casa editrice Le Château edizioni di Aosta con la quale si definiscono tutte le caratteristiche del volume da produrre.

Il laboratorio offre anche attività di consulenze letterarie allo scopo di aiutare l’esordiente scrittore ad utilizzare gli strumenti espressivi per potenziare la propria vocazione e le proprie capacità.

La fondatrice Paola Rapini, oggi scomparsa, ha passato il testimone a Silvia Granata in nome della loro felice collaborazione e del loro reciproco affetto.

 

Libri

Una biografia per non dimenticare il prezioso lavoro artistico di Toni Comello, ma anche il suo impegno civile e sociale nel panorama culturale milanese.

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Un gruppo di ambientalisti tra cui tre giovani studenti, indaga su un episodio di guerra chimica della seconda guerra mondiale. L’attacco dell’aviazione tedesca al porto di Bari e l’affondamento della nave americana John Harvey con tutto il suo micidiale carico esplosivo, rivelano, però, che altri misteri sono nascosti nelle profondità marine da nord a sud dell’Adriatico. Tutti in attesa di riemergere. I relitti del passato riaffiorano con una sostanza che sfalda le mani dei pescatori come il vetriolo e un aerosol di alghe killer mozza il respiro. Una storia che è anche un documento nel quale realtà e finzione narrativa si intrecciano. Sullo sfondo, il mare ferito assiste impassibile.

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Biografia dell’ “Altro Olivetti”, un protagonista della storia italiana

 

“Gino Olivetti è uno di quei personaggi che non emergono tra i protagonisti della storia; e che però è indispensabile conoscere - e capire – per afferrare appieno il senso profondo di un’epoca”. L’analisi di Giordano Bruno Guerri sintetizza in modo perfetto le motivazioni delle due atrici nel dare nuova luce alla figura di Jacob Gino Olivetti.

Ma il volume è paradigmatico per almeno altri tre aspetti che, in stretto rapporto tra loro, costringono il protagonista in uno spazio sempre più angusto fino all’esilio in Argentina e all’oblio dalla storia del nostro Paese: la su appartenenza religiosa in rapporto al ruolo degli ebrei nell’affermazione e sostegno al regime fascista, almeno fino alla promulgazione delle leggi razziali; l’intolleranza del regime per chi come Olivetti ha dimostrato autonomia di pensiero come nel caso del Memoriale Matteotti e la cattiva coscienza della classe imprenditoriale italiana che grazie alla collaborazione, poi ripudiata, di personaggi come Olivetti appoggiò e utilizzò il regime per i propri scopi, nella speranza di potersene affrancare al momento opportuno.

Pertanto con questo lavoro si affronta, restituendo a Gino Olivetti il suo ruolo nel complesso mosaico della storia italiana del Novecento, il delicato tema dei rapporti tra la borghesia industriale che ha sostenuto la nascita della dittatura e il Fascismo stesso, riaprendo la discussione sui meccanismi politici e di potere extrapolitico che hanno traghettato l’Italia dal liberalismo illuminato, al Fascismo, fino alla democrazia repubblicana.

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Il libro offre una visione panoramica, non consueta, sul significato dato oggi alla montagna, e ogni intervistato è una voce che racconta la sua, sia nella narrazione delle proprie esperienze, sia nel definirne valori e significati; una sintesi paradigmatica su come si possano guardare, descrivere e narrare oggi le terre alte. I monti non sono mai stati solo increspature della crosta terrestre, ma luoghi a cui l'uomo ha attribuito significati e valori simbolici, che hanno trasformato questi luoghi in cultura, civiltà, metafore, archetipi. Da oggetti a soggetti, da indeterminati a determinati. I protagonisti di questo volume, scelti tra non professionisti della montagna, hanno indagato, stimolati dalle domande poste, su questi temi e descritto il loro personale punto di vista. Ne è scaturita una polinarrazione sulle montagne quali luoghi fondamentali di esperienze fisiche e spirituali, il cui significato, per statuto e da sempre, trascende. Raccontare è anche tramandare; tutti i ricordi e i valori importanti hanno bisogno di essere fissati, ripetuti, ri-raccontati in una condivisione delle esperienze che da personali diventano assolute e pertanto degne di essere trasmesse. Il volume vuole essere soprattutto questo e, assieme alla piacevole lettura delle “avventure” dei protagonisti sui monti, il lettore troverà numerosi spunti di riflessione sulla vita, della quale, per molti, la montagna è elemento fondamentale.

Heaney, Luzi, Bonnefoy

 

Tre poeti fra i più grandi di tutto il Novecento, Seamus Heaney, Mario Luzi e Yves Bonnefoy, vengono affratellati da Roberto Mussapi, uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, rispetto a due imprescindibili disposizioni dell’animo umano: compassione e mistero. Il soffrire insieme a chi soffre, la compassione; e il percepire lo spirito dove altri non vede che materia, il mistero.

Mussapi, poeta religiosamente forte, in queste pagine quasi magiche, entra nella grazia estetica e umana di tre altissimi autori, scorgendo lo spasmo sacro di cui tremano i loro versi e infondendo alle proprie interpretazioni critiche l’impeto sovrastorico e avventuroso dell’epica, che da sempre costituisce la cifra inconfondibile della sua poesia. In controluce, ne scaturisce un profondo coinvolgimento: che la bellezza sia devozione per il creato e che, unità alla verità, per la bellezza il canto dei poeti veleggi oltre qualsiasi tempesta.

Ghostwriter

Scrittore fantasma, che si occupa, su committenza, di scrivere

racconti, lettere, discorsi, biografie, memorie e saggi.

 

[…] io prendo le frasi e le giro: Questa è la mia vita. Scrivo una frase e la giro. Poi la guardo e la giro di nuovo. Poi vado a pranzo. Poi torno qui e scrivo un’altra frase. Poi prendo il tè e giro la frase nuova. Poi rileggo le due frasi e le giro tutt’e due. Poi mi sdraio sul sofà e rifletto. Poi mi alzo e le cancello e ricomincio da capo.

(Philip Roth, Lo scrittore fantasma)

La tua vita è un romanzo? Raccontamela, la scriverò!

 

Silvia Granata

Silvia Granata è nata e vive a Milano, dove oggi lavora. Laureata in Lettere Moderne presso la sede milanese dell’Università Cattolica, ha intrapreso la sua attività di insegnante al teatro “Trebbo” organizzando e conducendo laboratori teatrali per bambini e insegnanti. Affascinata dall’ascolto delle storie altrui, dal 2006 ha cominciato a collaborare con “La Villa dei Papiri” di Bari dove ha svolto l’attività di ghostwriter e di cui oggi è diventata titolare. Tra le sue pubblicazioni Toni Comello: teatro, poesia, resistenza culturale, Milano 2008; In fondo al mare, Bari 2009; Gino Olivetti. Biografia dell’Altro Olivetti, un protagonista della storia italiana, Aosta 2014; Voci di montagna: le parole, gli sguardi, i silenzi, Aosta 2017; Compassione e mistero. Heney,Luzi, Bonnefoy; Catania 2019.

 

Dove siamo

Il laboratorio ha sede a Milano e si avvale di esperti per la redazione di semplici testi o anche la pubblicazione a stampa di libri. Gli elaborati, realizzati in stretto rapporto con il ghostwriter, sono concepiti in base alle esigenze e suggestioni del committente, nelle diverse tipologie e stili di scrittura.

Contatti

Per informazioni:

3391935158

 
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